PROSSIMI EVENTI

Venerdì 29 Novembre andrà in scena al Teatro Monteverdi di Cremona "L'ultima Rosa", con uno spettacolo riservato alle scuole.

EVENTI TRASCORSI 2019

6-7 giugno 2019
Teatro San Matteo
l'ultima rosa
hans leipelt e lo spirito dell'europa
regia di Francesco Ghezzi
Atto unico di Nicola Montenz
Gruppo Teatrale dell'I.S.I.I. Marconi

Sconosciuta al grande pubblico, la storia di Hans Leipelt e della sua compagna Marie-Luise Jahn si lega indissolubilmente alle vicende della “Rosa Bianca”, di cui costituisce il naturale prosegui-mento. Studenti del leggendario premio Nobel Heinrich Wieland presso la facoltà di Chimica dell’Università di Monaco, Hans e Marie-Luise sono apertamente avversi al regime e commettono “scandalo razziale”, poiché Hans non è ariano. All’indomani della morte dei fratelli Scholl e di Christoph Probst, il 22 febbraio 1943, essi ricevo-no, in forma anonima, l’ultimo volantino della “Rosa Bianca” e, insieme a un gruppo di amici di Monaco, decidono di riprodurlo e diffonderlo. Le copie ciclostilate, prodotte da loro, recano in esergo il motto “Il loro spirito continua a vivere”, a sottolineare l’impegno dei giovani nel farsi carico dell’impresa dei morti della “Rosa Bianca”. Originario di Amburgo come Traute Lafrenz, ex fidanzata di Hans Scholl e resistente di lunga data, Leipelt mantiene saldi i contatti con i gruppi amburghesi di opposizione al regime e contribuisce proprio come Traute, ma indipendentemente da lei alla vasta diffusione dell’ultimo volantino della “Rosa Bianca”, che giunge così fino a Londra, per essere nuovamente divulgato in Germania attraverso la BBC e lanci aerei sulle città tedesche.
Un intreccio peculiare di sentimenti, spirito patriottico, senso di umiliazione e terrore anima le attività del gruppo riunitosi intorno a Hans Leipelt, vittima in prima persona di discriminazione razziale. Perseguitato dal comandante delle SS studentesche Berg, Hans vive in modo lacerante la propria condizione di “diverso” all’interno della sua stessa patria. La persecuzione razziale, che travolge la famiglia di Hans, rende sempre più tesi i suoi rapporti con Marie-Luise, che pure lo sostiene in ogni sua azione, e sempre più difficile la vita all’interno della facoltà di Chimica, nonostante la protezione del professor Wieland, ben attento, per tutta la durata del Terzo Reich, a garantire il diritto allo studio di ebrei e perseguitati del regime: forte della sua fama planetaria, e caso unico nella Germania nazista, il luminare della chimica organica ebbe infatti l’ultima parola sulle ammissioni degli studenti alla facoltà da lui presieduta.
Nonostante la pressione sempre più forte della Gestapo sulla famiglia di Hans—la nonna sarà depor-tata a Theresienstadt e la madre (una delle prime donne tedesche con un dottorato in Chimica) si toglierà la vita dopo aver scoperto di essere stata assegnata a una tradotta per Auschwitz il giovane, Marie-Luise e i loro amici decidono di organizzare una raccolta di fondi per la vedova del professor Kurt Huber, l’etnomusicologo dell’Università di Monaco condannato a morte e decapitato per aver partecipato alle attività della Rosa Bianca.
Scoperti in seguito a una denuncia sporta da ignoti, Hans, Marie-Luise e il gruppo di amici di Monaco sono arrestati e processati; contemporaneamente, la Gestapo smantella il gruppo di Amburgo. Durante
il processo, Hans assume su di sé la maggior parte delle colpe, e riesce così a scagionare parzialmente Marie-Luise, cui, durante la prigionia, ha chiesto di sposarlo. Tra gli ultimi resistenti rimasti nelle carceri del Terzo Reich, Hans Leipelt viene decapitato il 29 gennaio 1945, senza aver più rivisto Marie-Luise, che ne ha conservato il ricordo fino alla morte. Al termine di un lungo percorso fatto di amicizia, amore, passioni tenaci e attaccamento fortissimo alla propria patria, Hans Leipelt lascia a ventitré anni, insieme ai giovani della Rosa Bianca, un’eredità importantissima, che è fondamento di ogni nazione moderna e dell’Occidente europeo: il diritto di essere se stessi, di professare la propria fede e le proprie opinioni, il diritto alla pace, alla libertà e all’autodeterminazione dei popoli.

Domenica 19 Maggio 2019, ore 17.30
nell'ambito del "Bibiena Art Fest"
LA NOTTE, IL SILENZIO, L'ANIMA
Goethe nella musica
dei suoi contemporanei
a 270 anni dalla nascita
Tania Bussi, soprano
Nicola Montenz, fortepiano
Con il gentile contributo di:
Goethe-Institut
Regione Emilia Romagna
Sabato 13 Aprile 2019, ore 16
Galleria Borgo Faxhall
DIPINGIAMO LE UOVa.
Scopriamo
le tradizioni
tedesche
Marzo-Aprile 2019
Ridotto Teatro Municipale
CICLO BAROCCO
Con il gentile contributo di:
Goethe-Institut
Regione Emilia Romagna
Fondazione Teatri Piacenza
Domenica 31 Marzo 2019, ore 17
Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano
 
Galanteria e grazia
Concerto
Lorenzo Montenz, Arpa
Nicola Montenz, Clavicembalo
Con il gentile contributo di:
Fondazione di Piacenza e Vigevano
Goethe-Institut
Regione Emilia Romagna
Domenica 10 Febbraio 2019, ore 17
Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano
Vanno a fatica i senza patria,
i senza meta, cercando
una terra di pace
Under 22 LAB
Gianluca Piacenza
Con il gentile contributo di:
Fondazione di Piacenza e Vigevano
Goethe-Institut
Regione Emilia Romagna
Domenica 10 Febbraio 2019, ore 17
Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano
Vanno a fatica i senza patria,
i senza meta, cercando
una terra di pace
Under 22 LAB
Gianluca Piacenza
Con il gentile contributo di:
Fondazione di Piacenza e Vigevano
Goethe-Institut
Regione Emilia Romagna
25-26 Gennaio 2019, ore 21
Teatro San Matteo
LIBERTAS. L'ETERNA PRIMAVERA
Silvia Zacchini
Monologo di Nicola Montenz
Regia di Francesco Ghezzi
Con il gentile contributo di:
Goethe-Institut
Regione Emilia Romagna
Martedì 22 Gennaio 2019, ore 15
ACIT Piacenza
Libertas e la "Rote Kapelle"
Conversazione con
Silvia Zacchini
Nicola Montenz
Francesco Ghezzi
Coordina Eleonora Bagarotti
Con il gentile contributo di:
Goethe-Institut
Regione Emilia Romagna

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